SAN DANIELE DEL FRIULI
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Il toponimo San Daniele del Friuli appare dopo il Mille quando è stato costruito il castello e più tardi le mura di cui si conserva qualche tratto (tra cui il Portonat disegnato da Andrea Palladio) e una delle torri. In epoca rinascimentale la cittadina prospera come centro culturale e a questo periodo risalgono alcuni palazzi e chiese tra cui S. Antonio Abate, che conserva un ciclo di affreschi cinquecenteschi, capolavoro di Pellegrino da San Daniele.
Tra i palazzi merita una segnalazione quello dei Concina, nel quale è attualmente ospitato il Museo del Territorio; fra l'altro è qui custodita la tela del Pordenone raffigurante la Trinità, precedentemente conservata nel Duomo, dove ora è sostituita da una copia di Domenico Fabris.
Il Duomo, che si affaccia sulla bella piazza centrale, ha una facciata in pietra chiara abbellita da statue opera di Domenico Rossi. Il campanile, incompiuto, è stato cominciato nel 1531 su disegno di Giovanni da Udine. Sempre sulla piazza si affacciano il Palazzo del Monte di Pietà, opera del veneziano Matteo Lucchesi, e il Palazzo del Comune, che ora è la sede della Biblioteca Guarneriana (così detta perché nata in seguito a una donazione dell'umanista Guarniero d'Arteg), una delle più antiche del Friuli, che conserva molti incunaboli e preziosi codici miniati.
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